Ilaria alla Alta Via Stage Race 2012, una bella avventura!

l'Alta Via Stage Race 9 giorni, 8 tappe, 500 km di sviluppo e 11.000 m di dislivello attraverso uno spettacolare balcone di montagne che si affacciano sul mare, offrendo ambienti e paesaggi sempre diversi e affascinanti.

ecco cosa ne dice Ilaria Balzarotti : - Come si fa a trovare le parole per descrivere le sensazioni provate durante questa avventura durata 8 giorni ???… Impossibile, così proverò solo a ricordare i momenti più importanti e più veri di questa magica avventura..
Era iniziata per caso, dopo il mondiale 24h solo a Finale. Giuliana, con la quale avevo condiviso qualche ora di quel percorso così duro e magico, al termine della gara prima di salutarci mi dice: “ ..ho vinto l’iscrizione all’Alta Via Stage Race..che dici, la facciamo insieme??...
In quel momento pensare di pedalare ancora mi risultava davvero impossibile, Finale mi aveva duramente provata nel fisico e nella mente..
Poi passano due settimane ed inizio a pensarci ..infondo sarebbe bello, è la prima edizione, Lorenzo è uno degli organizzatori (e per me è sempre stata una garanzia, almeno nelle 24h) e Giuliana anche se la conosco davvero poco mi sembra un ottima compagna di viaggio, così, a pelle dato che le ho parlato poco.
La chiamo e lei fino all’ultimo non sa se avrà le ferie, poi qualche giorno prima mi manda un sms : Ok ho le ferie, si parte.
Entrambe vorremmo partecipare al campionato italiano 24h che è esattamente una settimana dopo la gara e pensiamo che possa l’ Alta Via essere un buona allenamento ed anche una bella vacanza per entrambe, senza particolari velleità agonistiche ma solo con la curiosità di provare questo nuovo tracciato.
Mi ritrovo quasi senza neanche rendermene conto a Ceparana, località dove avrà inizio l’Alta via Stage Race.
Il clima è da subito allegro e festoso, conosciamo presto i l resto dei partecipanti e gli organizzatori ed iniziamo ad allestire le borse con tutto l’occorrente (o qualsi) per i giorni successivi..
Ed eccoci finalmente ai nastri di partenza con una giornata strepitosa anche se il caldo inizia già a farsi sentire dalle prime ore della mattina.
Ora non voglio descrivere ogni singola tappa, le porto tutte nel mio cuore metro dopo metro.
Resta in me vivo il ricordo delle interminabili scalate con la mia mtb che sembrava ogni giorno pesare di più per giungere in cima a montagne che lasciavano spazio a viste meravigliose, la sofferenza provata per la mancanza d’acqua, la rabbia per la perdita del sentiero, il desiderio di arrivare alla fine di ogni tappa, la gioia di poter condividere tutto questo con Giuliana, la bellissima intesa che si è subito creata trà di noi da subito..
La mia sfida personale con “quelle discese tecniche” e la gioia quando riuscivo a percorrerle anche se le cadute erano davvero tante..
E ancora le risate a cena , l’impegno degli organizzatori che sembrava soffrissero e al tempo stesso gioissero con noi..
Le notti intenda, il gracchiare delle rane, il rumore del vento..il canto degli alpini, le campane delle mucche ma anche il chiasso del tosaerba alle sei del mattino a Triora..possibile che non aveva niente di meglio da fare??? E la spedizione alla ricerca del “russatore”!!
E ancora la cena all’agriturismo, il minestrone della signora (ma quanto era buono??), le accoglienza a fine tappa nei paesi con ogni sorta di leccornia, i concerti la sera…il bellissimo legame creato con il resto dei partecipanti…
Si..proprio una bella esperienza che ora mi gusterò e riassaporerò ogni giorno nella vita quotidiana..-.